Wednesday, 26 July 2017

Il cuore

Un paio di giorni fa sono stato ad Utrecht, alla clinica universitaria, per sottopormi ad un controllo di routine al cuore ed alle arterie.

Durante una visita particolatmente lunga e scrupolosa, parlando con l'operatrice dell'ecocardio ho scoperto che avere un cuore grande non è bene, chè si rischiano diverse complicazioni.

È vero, in ogni senso.

Il mio cuore, ad ogni modo, è in buone condizioni.

Tra il '97 ed il 2004 due volte il chirurgo è intervenuto per modificarne la natura irregolare, per moderarne le aritmie, per scongiurare la dissecazione di un tessuto fragile.
Il chirurgo è intervenuto tagliando, inserendo tubi di gomma, impiantando valvole meccaniche ... ed io sono sopravvissuto.

Intervenire per sopravvivere.

Bene o male sto facendo lo stesso, su di me, adesso, ma senza anestesia il dolore è insopportabile.

2 comments:

  1. Egregio Professore oggi la pensavo..

    Ieri ho scritto un post che volevo intitolare "le Coeur", questa mattina, mi sono messa a leggere delle cose sulla sincronicità e ho pensato di scriverne.
    Poi mi sono detta, Pay attention girl! il Giò ne capisce (per lo meno dal punto di vista fisico) quindi studia bene l'argomento prima di scriverne.

    Nel pomeriggio leggo questo post.. Lei mi è stato sincronico.
    Ossequi e riverenze, ma soprattutto lunga vita e felicità ai grandi di cuore!

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    1. Luminosissima Barbara,

      Questo tuo commento contiene il senso profondo della scrittura.

      Ho un po' la Luna storta ultimamente, e dopo la giornata passata ad Utrecht mi sono domandato se scriverne o no. Avrei potuto scrivere di diverse cose, o di una cosa soltanto, o non scrivere del tutto.

      Aver messo giù queste poche righe ha permesso a quella sincronicità di cui tu parli di autenticarsi davvero, di emergere dal rumore di fondo.

      Ed è questo il miracolo e la tortura della condivisione: la risonanza del sentire.

      Grazie, Straniera.

      Gio

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